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Whistleblowing in Italia: breve Guida al Decreto Legislativo 24/2023

Il whistleblowing è una pratica essenziale per rivelare comportamenti illeciti o non etici all’interno delle organizzazioni pubbliche e private, promuovendo la trasparenza e la responsabilità. In Italia, il Decreto Legislativo ha istituito un quadro normativo per regolamentare il whistleblowing, fornendo protezioni e linee guida per i segnalatori di violazioni. In questo articolo, esploreremo i punti chiave di questa legge per offrire una visione chiara di come funziona il whistleblowing in Italia, con particolare enfasi sul “Canale di Segnalazione Interna.”

Ambito di Applicazione:

Il Decreto stabilisce chiaramente che il whistleblowing riguarda segnalazioni di violazioni di legge, comportamenti illeciti o non etici all’interno di organizzazioni pubbliche, organizzazioni dell’Unione europea, e imprese private con almeno 50 dipendenti. Questo ampio campo di applicazione è fondamentale per consentire segnalazioni su una vasta gamma di questioni.

Canali di Segnalazione Interna:

Una delle disposizioni centrali del Decreto è l’obbligo per le organizzazioni di istituire il “Canale di Segnalazione Interna.” Questo canale è un meccanismo attraverso il quale i dipendenti o altre parti interessate possono segnalare violazioni di legge o comportamenti non etici all’interno dell’organizzazione stessa. Questo può essere un indirizzo email dedicato, un numero di telefono, o un’applicazione web sicura.

Ruolo dell’ANAC:

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) svolge un ruolo chiave nel processo di whistleblowing. È responsabile della ricezione delle segnalazioni attraverso il Canale di Segnalazione Interna e deve garantire la riservatezza dell’identità del segnalante. Inoltre, l’ANAC svolge l’istruttoria delle segnalazioni e fornisce riscontri ai segnalatori.

Riservatezza e Protezione:

Il Decreto sottolinea l’importanza della riservatezza. Le informazioni relative alle segnalazioni e all’identità del segnalante devono rimanere confidenziali, a meno che il segnalante non dia il suo consenso esplicito per la divulgazione. Questo garantisce che i segnalatori siano protetti da conseguenze indesiderate.

Divulgazioni Pubbliche:

Il Decreto prevede condizioni in cui una persona segnalante può effettuare divulgazioni pubbliche senza perdere le tutele previste dalla legge. Questo è importante quando la violazione costituisce una minaccia immediata per il pubblico interesse.

Divieto di Ritorsioni:

Il Decreto vieta l’adozione di provvedimenti punitivi o discriminatori nei confronti delle persone che effettuano segnalazioni, sia attraverso il Canale di Segnalazione Interna che attraverso altri mezzi. In caso di controversie, si presume che tali azioni siano legate alla segnalazione, spostando l’onere della prova verso chi le ha attuate.

Sanzioni:

Il Decreto prevede sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni. Queste sanzioni variano in base alla gravità dell’infrazione. Le sanzioni includono:

  • Da 10.000 a 50.000 euro quando si accerta che sono state commesse ritorsioni o che la segnalazione è stata ostacolata o che si è tentato di ostacolarla o che è stato violato l’obbligo di riservatezza di cui all’articolo 12.
  • Da 10.000 a 50.000 euro quando si accerta che non sono stati istituiti canali di segnalazione, che non sono state adottate procedure per l’effettuazione e la gestione delle segnalazioni o che l’adozione di tali procedure non è conforme a quelle di cui agli articoli 4 e 5, nonché quando si accerta che non è stata svolta l’attività di verifica e analisi delle segnalazioni ricevute.
  • Da 500 a 2.500 euro, nel caso di cui all’articolo 16, comma 3, salvo che la persona segnalante sia stata condannata, anche in primo grado, per i reati di diffamazione o di calunnia o comunque per i medesimi reati commessi con la denuncia all’autorità giudiziaria o contabile.

Conclusione:

Il Decreto Legislativo sul whistleblowing in Italia è un passo significativo verso la promozione della trasparenza e la prevenzione della corruzione. Fornisce un quadro normativo completo per la protezione dei segnalatori di violazioni e incentiva una cultura etica nelle organizzazioni. Il Canale di Segnalazione Interna svolge un ruolo cruciale nel facilitare il reporting sicuro e confidenziale delle violazioni, contribuendo a promuovere la responsabilità e la legalità in Italia, sia nel settore pubblico che in quello privato, inclusi le imprese con almeno 50 dipendenti.

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